Ocarina: flauti in ceramica a 12 fori
L’ocarina è un flauto globulare in ceramica le cui tracce risalgono a oltre diecimila anni fa, in Cina come in America centrale. È anche uno degli strumenti a fiato più accessibili in assoluto: bastano pochi minuti per ricavarne una nota pura, e una serata per suonare una melodia completa. Scopri la nostra selezione di ocarine in ceramica a 12 fori, accordate in Do, dal suono dolce e rotondo, fornite con cordino e intavolatura delle diteggiature. Spedizione gratuita.
Questa famiglia di strumenti fa parte del nostro reparto accessori per chitarra e strumenti complementari, insieme alle kalimba, alle armoniche e ai kazoo e flauti tradizionali.
Che cos’è un’ocarina?
L’ocarina appartiene alla famiglia dei flauti globulari, o flauti a vaso. A differenza di un flauto traverso o di un tin whistle, dove la colonna d’aria vibra in un tubo, l’ocarina fa risuonare l’aria in una cavità chiusa. L’altezza della nota non dipende quindi dalla lunghezza del tubo, ma dalla superficie totale dei fori aperti. Due conseguenze pratiche: un’ocarina grande quanto un palmo può scendere sorprendentemente nel grave, e l’ordine in cui apri i fori conta meno che su un flauto classico.
Il nome deriva dall’italiano e significa letteralmente «piccola oca», in riferimento alla forma dello strumento messo a punto a Budrio, vicino a Bologna, a metà dell’Ottocento. Ma l’oggetto in sé è molto più antico: i cinesi suonavano lo xun diversi millenni fa, e le civiltà mesoamericane fabbricavano flauti globulari in terracotta ben prima dell’arrivo degli europei.
La sua notorietà contemporanea deve molto alla cultura popolare, in particolare a un celebre videogioco del 1998 che l’ha inserita nel titolo. Migliaia di giocatori hanno scoperto lo strumento in questo modo, per poi constatare che manteneva tutte le sue promesse acustiche.
Perché un’ocarina a 12 fori?
Il numero di fori determina direttamente l’estensione dello strumento e il repertorio accessibile.
| Tipo |
Estensione |
Per chi |
| Da 4 a 6 fori (formato ciondolo) |
Circa un’ottava, spesso diatonica |
Scoperta, bambini, oggetto da portare al collo |
| 12 fori (formato trasversale, detto «sweet potato») |
Circa un’ottava e una quinta, con tutti i semitoni |
Lo standard mondiale: melodie complete, brani di film e videogiochi, musica celtica |
| Doppia o tripla camera |
Da due a tre ottave |
Musicista esperto, repertorio virtuosistico |
La 12 fori è il formato da scegliere se vuoi suonare davvero, e non solo soffiare in un bell’oggetto. È per lei che è scritta la quasi totalità delle intavolature disponibili, e la sua scala cromatica completa permette di affrontare qualsiasi tonalità. Il formato ciondolo resta un ottimo primo contatto, soprattutto per un bambino, ma la sua estensione limitata diventa presto frustrante.
Ceramica, plastica o legno: il materiale cambia tutto
Il materiale della camera di risonanza determina il timbro quanto la forma.
- La ceramica è il materiale storico e resta il riferimento. La sua densità produce un suono puro, caldo e leggermente velato, con una bella profondità nei bassi. È il materiale che abbiamo scelto. In compenso, un’ocarina in ceramica si rompe se cade sulle piastrelle: il cordino fornito non è un accessorio decorativo.
- La plastica ABS è infrangibile e insensibile all’umidità, il che ne fa una buona scelta per l’uso in viaggio o per un bambino molto piccolo. Il timbro è più chiaro e diretto, ma anche più piatto.
- Il legno dà un suono intermedio, legnoso e dolce, ma reagisce molto alle variazioni di umidità e richiede una manutenzione regolare.
Come suonare l’ocarina se non hai mai suonato uno strumento a fiato
È ciò che sorprende di più i principianti: l’ocarina non richiede alcuna imboccatura particolare. Non devi far vibrare le labbra come su una tromba, né trovare l’angolo di uno spigolo come su un flauto traverso. Il condotto d’aria fa il lavoro.
- Metti il becco tra le labbra, senza morderlo, e soffia dolcemente. La nota esce subito.
- Dosa il soffio. È l’unica vera tecnica da acquisire: sull’ocarina, soffiare più forte alza la nota, soffiare più piano la abbassa. Le note gravi chiedono un filo d’aria leggero, quelle acute una pressione più sostenuta. Un soffio costante significa un’intonazione costante.
- Chiudi completamente i fori. Usa i polpastrelli, non la punta delle dita. Un foro chiuso a metà produce una nota stonata o un soffio parassita: è l’errore numero uno dei principianti.
- Leggi un’intavolatura di diteggiature. Gli spartiti per ocarina si presentano come piccoli schemi che mostrano quali fori chiudere. Non serve saper leggere il pentagramma.
Calcola una decina di minuti per la tua prima scala, e una o due settimane di pratica quotidiana per suonare una melodia senza esitazioni.
Quale tonalità scegliere?
Le ocarine a 12 fori esistono principalmente in tre tonalità. Il contralto in Do (Alto C) è lo standard universale, ed è quello che consigliamo senza esitare per iniziare: registro equilibrato, dimensioni comode in mano, compatibilità con la grande maggioranza delle intavolature pubblicate. Il soprano in Do suona un’ottava sopra, in un formato più compatto, con un timbro più penetrante che si sente bene all’aperto. Il basso in Do offre bassi profondi ma richiede mani grandi e un controllo del soffio già solido.
La cura della tua ocarina in ceramica
- Portala al cordino o riponila in una custodia. La ceramica non perdona le cadute.
- Gestisci la condensa. Dopo una lunga sessione, può formarsi umidità nella camera e soffocare il suono. Scuoti delicatamente lo strumento con il becco verso il basso, poi lascialo asciugare all’aria.
- Pulisci il condotto di tanto in tanto con un soffio d’aria secca. Non introdurre mai oggetti appuntiti: il canale d’aria è calibrato al decimo di millimetro e la minima scheggia cambia il timbro.
- Evita gli sbalzi di temperatura, che a lungo andare possono incrinare lo smalto.
- Il suono si stabilizza dopo qualche minuto di esecuzione, quando lo strumento raggiunge la temperatura del tuo respiro. Accordati sempre a strumento caldo.
L’ocarina, un regalo musicale speciale
Pochi oggetti riuniscono tanti vantaggi da regalare: uno strumento autentico e completo, un prezzo contenuto, un formato che sta in tasca, l’estetica di un oggetto artigianale e, soprattutto, nessuna barriera d’ingresso. Conquista i principianti assoluti che non hanno mai osato uno strumento a fiato, gli appassionati di cultura giapponese e di musica dei videogiochi, gli escursionisti e i viaggiatori in cerca di uno strumento da portare ovunque, e i musicisti esperti che lo aggiungono alla loro tavolozza per comporre.
Se sei indeciso sul colore o sulla tonalità, il nostro buono regalo lascia la scelta a chi lo riceve.
Domande frequenti sull’ocarina
L’ocarina è difficile da suonare?
No. È uno degli strumenti a fiato più accessibili: il condotto d’aria produce la nota senza lavoro di imboccatura. L’unica tecnica da padroneggiare è la regolarità del soffio, da cui dipende l’intonazione. Una prima melodia si ottiene in qualche decina di minuti.
Bisogna saper leggere la musica?
Non necessariamente. Le intavolature per ocarina si presentano come schemi che indicano quali fori chiudere, il che permette di suonare senza alcuna conoscenza del solfeggio.
Quanti fori deve avere un’ocarina?
Il modello a 12 fori è lo standard internazionale. Offre una scala cromatica completa su circa un’ottava e una quinta, che copre quasi tutto il repertorio scritto per lo strumento. I modelli a 4 o 6 fori, di tipo ciondolo, vanno bene per la scoperta ma limitano presto il repertorio.
Qual è la tonalità migliore per iniziare?
Il contralto in Do (Alto C) è la tonalità consigliata per iniziare: il registro è equilibrato, le dimensioni comode e la grande maggioranza delle intavolature disponibili è scritta per questo modello.
Un’ocarina in ceramica è fragile?
La ceramica offre il timbro migliore ma si rompe in caso di caduta su una superficie dura. Il cordino fornito e una custodia bastano a proteggere lo strumento nell’uso normale, anche in viaggio.
A partire da che età si può suonare l’ocarina?
Dai 7 o 8 anni per un modello a 12 fori, perché l’apertura delle dita è il fattore limitante nei più piccoli. Un modello a 6 fori va bene anche prima.
Perché il suono della mia ocarina diventa ovattato?
Si tratta quasi sempre di condensa accumulata nella camera dopo una lunga sessione. Scuotere delicatamente lo strumento con il becco verso il basso e lasciarlo asciugare all’aria ripristina il suono.
Si può suonare l’ocarina in appartamento?
Sì. Il suo volume resta moderato, paragonabile a quello di un flauto dolce, e il suo timbro dolce è molto più sopportabile di quello di uno strumento metallico. È tra gli strumenti acustici più tollerabili per chi ti sta intorno.
Continua la scoperta
L’ocarina fa parte del nostro reparto accessori per chitarra e strumenti complementari. Se ami gli strumenti semplici, da portare ovunque e subito suonabili, scopri anche le nostre kalimba a 17 e 21 lamelle, le nostre armoniche diatoniche e i nostri kazoo e flauti tradizionali in bambù.
Per i più piccoli, la nostra selezione di chitarre e ukulele per bambini prolunga la scoperta musicale. E se suoni già la chitarra, trovi le nostre tracolle per chitarra, i nostri capotasti e i nostri plettri. Le nostre guide pratiche sono raccolte sul blog di Tracolla-Chitarra.it.